I primi Maestri Italiani
della Caricatura
La caricatura moderna è nata nell’Italia del XVI secolo. Molto prima che Gillray terrorizzasse Napoleone e Daumier finisse in carcere, studiosi e artisti italiani teorizzavano l’arte dell’esagerazione — facendola sembrare un gioco.
Chi ha inventato la caricatura?
L’Italia è la culla della caricatura. Fu a Bologna, verso il 1590, che i fratelli Annibale e Agostino Carracci si divertivano tra amici a «caricare» i ritratti dei loro contemporanei. Questi disegni non erano destinati alla pubblicazione: era un gioco privato d’atelier.
Porta, Giambattista della (1535–1615)
Giambattista della Porta era uno studioso italiano del Rinascimento che teorizzò la fisionomia, l’arte di dedurre il carattere dai lineamenti del viso. Non era un caricaturista nel senso moderno, ma il suo lavoro fornì una base «scientifica» all’idea che paragonando una persona a un animale si potesse rivelarne la vera essenza. Il suo libro De humana physiognomonia (1586) confrontava sistematicamente i tipi di volto umano con i musi degli animali — bue, cane, pecora, leone. Senza della Porta, non c’è Daumier.
5 opere · Giambattista della Porta · clicca per ingrandire
Mola, Pier Francesco (1612–1666)
Pittore barocco italiano, Pier Francesco Mola produsse disegni satirici nello stile dei fratelli Carracci. Per lui la caricatura non era uno strumento di critica pubblica, ma piuttosto un divertimento e un intrattenimento intellettuale destinato alla sua cerchia di amici.
2 opere · Pier Francesco Mola · clicca per ingrandire
Ghezzi, Pier Leone (1674–1755)
Pittore e caricaturista italiano di epoca rococò, Pier Leone Ghezzi è considerato uno dei primi caricaturisti «professionisti». Stabilitosi a Roma, disegnò viaggiatori, artisti e cardinali con occhio malizioso e vendette i suoi disegni. La Roma del XVIII secolo era esattamente la città giusta.
2 opere · Pier Leone Ghezzi · clicca per ingrandire
Zanetti, Antonio Maria (1680–1767)
Incisore e critico d’arte veneziano, Antonio Maria Zanetti contribuì alla divulgazione dell’arte della caricatura in Europa. Appassionato collezionista e figura del mondo culturale veneziano, realizzò numerosi ritratti caricaturali di personaggi di spicco del suo tempo, in particolare cantanti lirici — le celebrità del XVIII secolo.
3 opere · Anton Maria Zanetti · clicca per ingrandire
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In breve
- La caricatura moderna è nata a Bologna, verso il 1590: i fratelli Annibale e Agostino Carracci «caricavano» i ritratti dei loro contemporanei — un gioco privato d’atelier, mai destinato alla pubblicazione.
- Giambattista della Porta teorizzò la fisionomia: corrispondenze tra i tratti del volto umano e quelli degli animali, la base «scientifica» del ritratto-carica.
- Pier Leone Ghezzi è considerato uno dei primi caricaturisti professionisti: stabilito a Roma, disegnava viaggiatori, artisti e cardinali, poi vendeva i suoi disegni.
- Questo capitolo presenta 12 opere commentate, da della Porta a Zanetti — nata come gioco d’atelier, la caricatura ha finito per rovesciare dei re.
| Artista | Secolo | Contributo chiave | Opera principale |
|---|---|---|---|
| Giambattista della Porta | XVI | Fisionomia — confronto uomo/animale | De humana physiognomonia (1586) |
| Pier Francesco Mola | XVII | Disegni satirici per la sua cerchia | Caricature a penna |
| Pier Leone Ghezzi | XVIII | Primo caricaturista «professionista» | Album di caricature romane |
| Anton Maria Zanetti | XVIII | Caricature di cantanti lirici — divulgazione in Europa | Stampe veneziane |
— Sébastien Rieu











